Negli ultimi 15 anni solo nelle regioni nelle quali sono aumentati gli asili
nido (Emilia Romagna e Lombardia), è cresciuta tanto la partecipazione
femminile al mondo del lavoro quanto anche il tasso di natalità.
Spezzando il circolo vizioso "donne a casa, culle vuote" che caratterizza da
troppo tempo il nostro modello sociale.
La crisi finirà ed i posti di lavoro torneranno a crescere.
E vogliamo una città più "servizievole" nei confronti della maternità anche
per mettere un freno all'esodo delle giovani coppie fuori da Arona.
Non lasciamo cadere per Arona il progetto di asilo nido aggiuntivo, che ha già
un finanziamento per 2/3 ( € 600.000 ) dalla regione Piemonte. Le donne e le
nuove famiglie hanno bisogno di servizi per la prima infanzia e di asili nido
con costi abbordabili ed un orario estensibile alla durata della giornata di
lavoro.
mercoledì 24 marzo 2010
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